Nel 2009, nell’ambito del progetto “Le Terre che tremarono”, girando la
Valle in lungo e in largo abbiamo incontrato tante persone con cui
abbiamo parlato di progetti di vita e dello sviluppo di un turismo che
possa favorire una sostenibilità ambientale, che possa valorizzare le
comunità e le loro storie e produzioni, che possa creare lavoro e reddito
senza distruggere il paesaggio.
Spesso abbiamo incontrato i limiti di un modello di sviluppo basato
sull’idea dell’industrializzazione ma dovunque abbiamo trovato persone,
associazioni, piccoli imprenditori vogliosi di un’altra Sicilia possibile.
Servono viaggiatori curiosi, rispettosi e responsabili, persone che non
viaggiano soltanto in agosto, vedono soltanto il mare e si fermano un
solo giorno! E servono proposte di viaggi e di incontri, di scoperte
culturali e di studio e servono servizi capaci di rendere fruibile e vivibile
la valle e le tante cose e persone straordinarie nel loro insieme, un
piccolo sistema ricco, anche per chi proviene da altre culture, a chi
guarda in profondità, vuole sapere e scoprire ma non capisce sempre
subito.
Chi sono questi viaggiatori? Li conosciamo?
Dove possiamo trovare questi viaggiatori per
richiamarli nella valle?
Come possiamo trattenerli?
Come tornano e si moltiplicano?
Come possono questi stessi viaggiatori aiutarci a dare
corpo alle tante idee, a sviluppare le proposte e i
servizi?
Non serve aspettare, con le tavole imbandite e i letti fatti! Bisogna
cercare, scoprire i mondi dei nostri viaggiatori, le abitudini, le aspettative
di chi vorrebbe venire, restare, portare altri….. bisogna operare e
progettare insieme a loro!
Le Mat è una piccola agenzia di sviluppo per i piccoli operatori turistici,
per chi lavoro per uno sviluppo locale più sostenibile e inclusivo, per chi
lavora e produce e trova piacere nell’incontrare chi viaggia. Lavoriamo
in tanti luoghi un po’ in tutta Italia. www.lemat.it.
In Sicilia collaboriamo con la piccola cooperativa ECO – Culture e
Viaggi – con sede a Polizzi Generosa che da molti anni accompagna
viaggiatori curiosi anche nella Valle del Belìce .

http://www.lemat.it/ita_localita/id:55/

Nel percorso del “Le Terre che tremarono” Vi proponiamo un breve
ma intenso corso di progettazione/formazione –finalizzato alla
messa in rete delle piccole imprese e dei progetti della valle per la
costruzione di un sistema di accoglienza turistica.
Come e dove si svolgerà il corso?
- 4 weekend lunghi, dal venerdì alla domenica a partire dal mese di
marzo 2010, 100 ore e se poi vorrete vi seguiremo nel lavoro di
realizzazione
- gli incontri saranno organizzati in 4 località diverse della Valle del
Belìce dove sarà possibile mangiare e pernottare
Come si studierà e cosa si progetterà?
Persone esperte accompagneranno il gruppo nelle progettazioni e nel
lavoro. Progetteremo insieme come trovare nuovi “flussi turistici”,
metteremo appunto proposte, itinerari, prodotti e opportunità di
commercializzazione, elaboreremo i piani d’impresa di un sistema locale
dove le risorse del paesaggio, le competenze e intelligenze delle
persone, le storie, le idee, i prodotti e le opere saranno il capitale da
investire e da valorizzare.
Quanto costa e come è organizzato?
L’iscrizione al corso dalla durata di 100 ore (20 ore ogni weekend lungo)
costa 100 Euro a persona. La quota di iscrizione serve per la
preparazione del materiale didattico e per i viaggi di alcuni esperti.
Si potrà frequentare con la formula diurna (100 Euro pasti esclusi)
oppure residenziale (il costo per i pernottamenti e le cene si
aggiungono). Nelle località in cui si svolge il corso sarà possibile
mangiare e dormire a prezzi modici e ci piacerebbe se gli iscritti si
fermassero il venerdì e il sabato sera. Ci si conosce meglio e si
risparmia anche benzina. All’atto dell’iscrizione vi comunicheremo il
costo esatto di vitto e alloggio se decidete di frequentare il corso
inclusiva la residenzialità. Le 4 località saranno comunque scelte in
angoli diversi della valle in modo da venire incontro comunque a tutti. Il
numero dei partecipanti non potrà superare le 20 persone.
Come ci si iscrive al corso?
Si prepara un piccolo CV, una breve descrizione delle proprie attività e
delle proprie idee (su un apposito format da noi preparato che vi aiuterà
a scrivere) e ci si candida. Vi inviteremo ad un colloquio e insieme
decideremo se vale la pena partecipare.
Se siete interessati rivolgetevi a Le Mat, Renate Goergen info@lemat.it
o telefonate allo 3357780682 per richiedere il format per l’iscrizione e
per eventuali altre domande e chiarificazioni.
Le iscrizioni si chiudono il 22 febbraio alle ore 18.00.

A 42 anni esatti dal sisma che nel 1968 devastò la Valle del Belice, il 15 gennaio prossimo, a partire dalle 9,30, il CRESM (Centro di Ricerche Economiche e Sociali per il Meridione) presenterà, nella sala convegni della Società operaia di Santa Ninfa, “Le terre che tremarono”, il progetto della memoria utile a gettare le basi per il futuro che viene portato avanti con la partnership di CLAC (Centro Laboratorio Arti Contemporanee) di Palermo, ECO (Cooperativa ECO Culture e Viaggi) di Palermo e LE MAT (Agenzia di Sviluppo per un turismo sostenibile e responsabile).
Uno degli obiettivi più significativi del progetto, che è finanziato dalla Fondazione per il Sud, è quello di ricostruire la memoria dei luoghi che 42 anni fa furono rasi al suolo dal sisma e di realizzare un museo del tutto originale in cui troveranno spazio soprattutto testimonianze verbali e iconografiche che dovranno far diventare il luogo uno spazio di interesse turistico, culturale, storico, artistico e produttivo. Il museo, che sarà allestito nella sede del CRESM, a Gibellina, si propone di essere da stimolo soprattutto per i politici perchè evitino, in caso di calamità naturali come i terremoti, che le città devastate, così come accadde per il Belice, possano essere ridisegnate a tavolino da Roma dove all’epoca si ignorarono del tutto le battaglie contro la mafia condotte da Danilo Dolci e Lorenzo Barbera, le loro lotte per le dighe, la presenza del Comitato intercomunale per la pianificazione del Belice, gli appelli di Carlo Levi e Leonardo Sciascia e i moniti che il poeta Ignazio Buttitta rese noti con i suoi versi.
Con degli incontri già svolti nel Trapanese, nel Palermitano e nell’Agrigentino sono state acquisite informazioni su luoghi e storie locali che verranno inserite in una mappa interattiva della comunità della Valle del Belice. Allo stesso modo si sono già svolti alcuni dei laboratori legati al progetto i cui soggetti elaboratori ancora una volta conducono a riflettere sulla importanza che riveste, nella programmazione di iniziative in grado di
risollevare le sorti economiche, culturali, architettoniche, paesaggistiche e ambientali dei territori devastati, la sinergia tra enti pubblici e privati e le popolazioni vittime delle calamità naturali che devono essere ascoltate e coinvolte in ogni azione da portare avanti.
Il convegno, che si svolgerà in una sessione mattutina e in una sessione pomeridiana, costituirà anche l’occasione per mettere a confronto le esperienze delle comunità belicina e abruzzese che a distanza di 41 anni sono state accomunate dall’identica, terribile esperienza dovuta al fatto di avere subito un terremoto.
Inoltre, durante i lavori saranno proiettate alcune foto dell’archivio privato di Toni Nicolini, fotografo milanese che documentò la Marcia per la Sicilia Occidentale del 1967 e il terremoto del 1968 e il quale ha deciso di donare parte del proprio patrimonio documentale al CRESM che lo esporrà nel museo che allestirà nella propria sede di Gibellina.

I lavori della sessione mattutina saranno moderati da Giovanni Ingoglia e saranno aperti dai saluti di Giuseppe Bivona, presidente della Società operaia di Santa Ninfa, Paolo Pellicane, sindaco di Santa Ninfa e Girolamo Turano, presidente della Provincia di Trapani. Interverranno: Alessandro La Grassa, presidente del CRESM e coordinatore del progetto, Lorenzo Barbera, presidente onorario del CRESM, Umberto Dante, presidente dell’Istituto di Resistenza e Storia Contemporanea dell’Abruzzo, Cristina Alga di CLAC, Renate Goergen, di LE MAT, Francesco Mangialino, presidente della cooperativa ECO e Giorgio Righetti, direttore generale della Fondazione per il Sud.

I lavori della sessione pomeridiana saranno moderati da Alessandro La Grassa e vedranno gli interventi di Luciano Abbonato, presidente Connect Sud, Giuseppe Salluzzo e Francesco Di Trapani, presidenti rispettivamente dei circoli Legambiente Crimiso di Castelvetrano e Valle del Belice, Giovanni Catania, dirigente del Settore Programmazione, Finanziamenti e Grandi Eventi della Provincia regionale di Trapani, Gioacchino De Simone, presidente dell’associazione “Adaciu” e Rocco Lima, progettista del GAL “Elimos”.

GIBELLINA 05 gennaio 2010

L’addetto stampa

Margherita Leggio

programma completo del convegno

Il laboratorio prevede una parte volta all’apprendimento degli elementi fondamentali del linguaggio cinematografico e una parte pratica volta alla realizzazione dei documentari.

L’obiettivo  è raccogliere  testimonianze visive di un’esperienza ancora viva nel presente della Valle del Belìce, con un’attenzione particolare a 3 TEMATICHE principali:

- Il rapporto tra il vecchio centro e la nuova città – La città ricostruita e le opere d’arte – I luoghi importanti della città per i giovani e gli anziani

Si tratta sia di un laboratorio di antropologia “pratica” che un laboratorio cinematografico. I documentari, realizzati dai partecipanti faranno parte di un archivio visuale della memoria viva e saranno visibili sul web.

Il laboratorio dal titolo Raccontare per immagini: Ricercatori e registi nel proprio territorio, sarà tenuto da Rossella Schillaci, documentarista www.azulfilm.com La partecipazione è gratuita e libera.

Per partecipare o avere informazioni: Fabio Cappello tel 329 3854725 – fabiocappello@email.it

Fiorire tra le macerie e le città nuove: la memoria del territorio, il territorio della memoria

A cura di Carola Susani

È un progetto di laboratorio sulla scrittura autobiografica che ha come suo fulcro il territorio e la memoria del territorio. In particolare la memoria del terremoto e del periodo subito prima e dopo il terremoto, compresi i lunghi anni della ricostruzione. L’obiettivo è di costruire un mosaico, una raccolta non tanto di testimonianze ma di brevi racconti, con un’elaborazione già compiuta, una forma. La storia di quegli anni, vista attraverso ciascuno dei racconti, prenderà nuova luce. Sarà quindi un laboratorio in cui saranno centrali la relazione tra chi scrive e la propria storia e memoria, ma anche l’incontro, l’ascolto, l’osservazione. La narrazione prenderà qui la forma del racconto autobiografico, del reportage narrativo, del resoconto di storia orale. Il laboratorio perciò si propone a chiunque sia nato o sia vissuto in un qualunque momento della sua esistenza nel Belice terremotato e abbia voglia di dare forma su carta alla sua memoria o alle sue memorie familiari.

P r o g r a m m a
Domenica 22 nov. dalle 10 alle 19 (con pausa pranzo)
Verrà impostato il lavoro, si comincerà a fare emergere la memoria individuale e si visiteranno insieme alcuni dei luoghi del Belice terremotato, tra quelli proposti dai corsisti.
Da lunedì 23 a venerdì 27 dalle 17 alle 22
La lettura di alcuni brani memoriali sul terremoto e sugli anni a cavallo del ’68 sarà l’avvio del lavoro. Lo stimolo al ricordo, la narrazione orale ci porteranno nel vivo: ciascuno individuerà e narrerà agli altri la storia da cui vuole partire.
Sabato 28 dalle 10 alle 19 (con pausa pranzo)
In conclusione ciascun corsista metterà a punto un testo autobiografico di circa tre pagine volendo anche corredato da documenti, foto, testimonianze.

info: cristina alga info@clac-lab.org cell 335 84 17 3072331549073_c3177940a8

Nell’ambito del progetto
LE TERRE CHE TREMARONO
Cultura dell’ospitalità e turismo consapevole nella valle del Belìce

clac, centro laboratorio arti contemporanee presenta:

A Santa Ninfa
Dal 16 Novembre al 18 Dicembre
presso i locali della Società Operaia di Mutuo Soccorso

si svolgerà un laboratorio teatrale sulla Valle del Belice in cui immagini e storie, personali o collettive, del presente e del passato, verranno rielaborate per immaginare e svelare insieme le altre “città” possibili

il laboratorio  DSC_0894 sarà tenuto da Alberto Nicolino, attore e regista, già autore di numerosi lavori di ricerca e teatrali sulla memoria siciliana e sui racconti popolari – www.albertonicolino.it -

La partecipazione è gratuita e libera. Tutti gli interessati possono recarsi il 17 ottobre dalle ore 16 presso i locali della Società Operaia di Mutuo Soccorso per l’incontro di apertura.

- Non è necessario avere esperienze teatrali.
- Frequenza di tre incontri settimanali, in orario serale
- È prevista una messa in scena finale

Per partecipare o avere informazioni:
Alberto Nicolino  tel 349 6124608 – Fabio Cappello tel 329 3854725

incontro mappatura a roccamena

La mappa di comunità è uno strumento con cui gli abitanti di un determinato luogo hanno la possibilità di rappresentare il patrimonio, il paesaggio, i saperi in cui si riconoscono e che desiderano comunicare ai visitatori così come alle nuove generazioni. Evidenzia il modo con cui la comunità locale vede, percepisce, attribuisce valore al proprio territorio, alle sue memorie, alle sue trasformazioni, alla sua realtà attuale e a come vorrebbe che fosse in futuro.

Una mappatura quindi, una cartografia, dove insieme ai luoghi soliti sono indicati luoghi, storie, immagini significativi per la comunità locale. La mappa di comunità si costruisce infatti insieme alle persone, in incontri periodici in cui si chiede ai partecipanti di “segnare” punti e raccontare storie.

Lo strumento che utilizzeremo è una lavagna interattiva multimediale, uno strumento ludico per chi lo utilizza ma estremamente funzionale per il ricercatore perchè permette di immagazzinare i dati in tempo reale e elaborarli successivamente con software di grafica e gestione di contenuti multimediali.

Vi aspettiamo

lunedì 5 ottobre, Santa Margherita Belice, teatro, ore 16.00

martedì 6 ottobre, Sambuca di Sicilia, teatro, ore 16.00

mercoledì 7 ottobre, Menfi, casa planeta, ore 16.00

giovedì 8 ottobre, Montevago, aula consiliare, ore 16.00

venerdì 9 ottobre, Gibellina, Cresm, ore 16.00


La manifestazione, organizzata insieme ai comuni di Poggioreale, Salaparuta, Montevago, Santa Margherita Belice, e Santa Ninfa e con il patrocinio dell’ATO rifiuti “Belice Ambiente”, avrà luogo venerdì 25 settembre con inizio alle ore 15,00 a Poggioreale Antica, ove i volontari puliranno la piazza Elimo, centro del vecchio paese ed icona della devastazione operata dal sisma del 1968.

Tale manifestazione non fa che suffragare l’impegno e la sensibilità dei piccoli centri belicini verso i problemi ambientali e di salvaguardia del territorio; impegno che ha fatto si che tre comuni (Poggioreale, Salapruta, Santa Ninfa) hanno ottenuto per l’anno 2009, da Legambiente di concerto con il Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, il premio “COMUNI RICICLONI”, per l’alta percentuale di rifiuti differenziati raccolti, premio ottenuto da solo quattro comuni in Sicilia, tra quelli con popolazione inferiore ai 10000 abitanti.

locandina Castello Rampinzeri

Sabato 26 settembre alle ore 16.30 si inaugura il Castello di Rampinzeri, antico baglio fondato nel 1600 e recentemente restaurato dal Comune di Santa Ninfa nell’ambito del PIT Alcesti, con fondi destinati alla Rete Ecologica Siciliana ed all’infrastrutturazione delle riserve.
In base ad un protocollo di intesa stipulato tra Amministrazione Comunale e Legambiente Sicilia – ente gestore della riserva naturale “Grotta di Santa Ninfa”, il Castello ospiterà la sede, il centro visitatori ed il centro di documentazione dell’area naturale protetta; nella struttura verranno inoltre attivati un museo naturalistico, un laboratorio didattico ed un centro studi sul carsismo. Il restauro e la prossima destinazione dei locali del Castello daranno quindi un forte impulso alle attività della riserva naturale, che potrà organizzare nuove iniziative nell’ambito della ricerca scientifica, della divulgazione, della fruizione e dell’educazione ambientale.
La collaborazione instaurata tra Comune e riserva naturale consentirà di attivare importanti sinergie per la promozione e la tutela del territorio, e costituirà certamente il punto di partenza per un nuovo sviluppo fondato sulla conservazione e sulla valorizzazione dei beni ambientali e culturali.

Il coinvolgimento della popolazione locale è premessa e parte fondamentale di questo progetto;il turismo comunitario necessità la creazione di una comunità ospitale capace di accogliere e soddisfare le esigenze di quei viaggiatori che nell’esperienza del viaggio cercano conoscenza delle diversità, autenticità, confronto e scambio culturale, arricchimento. Una simile comunità non è concepibile senza una radicata consapevolezza della propria identità e della propria storia, senza storie da potere raccontare, senza coscienza storica.

Per lavorare sulla costruzione del presente attraverso la rielaborazione della memoria il progetto propone alcuni laboratori creativi :

1) Laboratorio video

Rivolto a giovani tra i 15 e i 20 anni; condotto da Rossella Schillaci, autrice e regista di documentari, si è specializzata presso il GRANADA CENTRE for Visual Anthropology in regia del documentario antropologico – www.azulfilm.com

2) Laboratorio teatrale di narrazione

Laboratorio teatrale condotto da Alberto Nicolino, attore e regista, già autore di numerosi lavori di ricerca e teatrali sulla memoria siciliana e sui racconti popolari – www.albertonicolino.it -.

3) Laboratorio di fotografia

Condotto da Antonia Giusino, fotografa e conservatrice di fotografie storiche presso lo studio Folia di Palermo – www.foliarestauro.it – Il laboratorio lavorerà sulle immagini private che documentano la storia del territorio e sarà finalizzato alla raccolta di storie locali attraverso l’analisi dell’immagine fotografica. Ai partecipanti saranno inoltre fornite informazioni di base sulla conservazione delle foto antiche.

4) Laboratorio di scrittura autobiografica

Condotto da Carola Susani, scrittrice, autrice de “L’infanzia è un terremoto” edito da Laterza nel 2008 dove racconta la sua esperienza di bambina nelle baraccopoli del Belice. La sua antologia di racconti “Pecore Vive” edita da Minimum Fax è stata finalista al Premio Strega nel 2007.

A  breve pubblicheremo info su luoghi e date. per informazioni contattateci qui o scrivete a info@clac-lab.org

Tutti insieme vorremmo costruire la Mappa della comunitDSC_0735à della Valle del Belice.

Si costruirà in incontri con le comunità, incontri dove si racconta, si ricorda, si segnano sulla mappa luoghi e storie, si portano fotografie, lettere e oggetti della propria storia che diventa la storia del territorio.

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